Scienza e tecnica

Arte e decoro urbano, al via il progetto TEMART per migliorare tecnologie e materiali

Ecor International partecipa al progetto finanziato TEMART che mira a produrre componenti innovativi. Metterà a disposizione le competenze nella saldatura, Additive Manufacturing, Ingegneria delle Superfici.

Ha preso il via ufficialmente il nuovo progetto “TEMART” presentato da una rete di partner, tra cui anche Ecor International, che mira a migliorare le caratteristiche funzionali ed estetiche nell’ambito dell’artigianato artistico, del restauro dei Beni Culturali, dell’arredo (con particolare riferimento al settore dell’illuminazione), del decoro architettonico e urbano e del design.

L’obiettivo è ottenere una serie di componenti innovativi a livello tecnologico. Si parla in particolare di componenti di arredo interno in lamiera metallica candidati a essere realizzati senza saldature; prodotti energeticamente attivi (come, ad esempio le caldaie) costituiti da parti porose in materiale resistente alle elevate temperature (e con funzione di catalizzatori, cioè in grado di abbattere gli inquinanti o migliorare la combustione); lampade che integrano la parte illuminotecnica con la funzione di scambio di informazioni con l’ambiente.

Questi risultati saranno possibili valorizzando e coniugando le conoscenze artistiche e quelle relative alla forma dei componenti con le competenze tecnico-scientifiche condivise all’interno della rete. Si punta così ad arrivare allo sviluppo di nuove combinazioni tra ricerca estetica con tecnologie manifatturiere e materiali.

TECNOLOGIE E COMPETENZE

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 2 milioni e 430 mila euro dalla Regione Veneto, prevede l’utilizzo di:

  • tecnologie di fabbricazione additiva (Additive Manufacturing), per una gamma estesa di materiali e di loro combinazioni nello stesso artefatto;
  • trattamenti e rivestimenti della superficie degli artefatti;
  • tecnologie innovative di tipo sottrattivo (ad esempio lavorazioni innovative per asportazione di truciolo, micro-lavorazioni, lavorazioni al laser per l’ablazione e il texturing, lavorazioni di superfinitura)
  • tecnologie innovative di formatura (MIM, stampaggio e sovrastampaggio, tecnologie dieless, cioè senza stampo).

Ecor International metterà a disposizione le proprie competenze in termini di sistemi processo/prodotto e nello specifico nei seguenti ambiti:

  • tecnologie di saldatura speciale;
  • Additive Manufacturing di metalli e materiali compositi/ibridi;
  • Ingegneria delle Superfici e in particolare funzionalizzazione di superfici mediante rivestimenti con tecnologie quali, ad esempio, PVD, CVD, Sol-Gel;
  • metrologia e reverse engineering;
  • controlli non distruttivi, radiografia industriale;
  • tecnologie di saldatura speciale.
Alcuni componenti prodotti con la stampa 3D
Alcuni componenti prodotti attraverso l’Additive Manufacturing

I PARTNER

Come gli altri progetti a cui partecipa l’azienda (PoEMA, GAPSteelwind, TresClean, NPFP), anche qui collaboreranno a stretto contatto Università e alcune Reti Innovative Regionali (quali M3NET, Euteknos, Venetian Smart Lighting e Venetian Innovation Cluster for Cultural and Environmental Heritage) nella convinzione che solo mettendo a disposizione conoscenze e competenze integrate è possibile raggiungere risultati innovativi ed efficaci.

Ecor International è partner della rete M3NET, che opera nell’ambito di specializzazione dello Smart Manufacturing e in cui sono presenti anche le aziende Delka Srl, Dff Srl, Enginsoft Spa, Metal Finish Srl, Officina Dei Materiali Sas, Prismatech Srl, Prs Srl, Pfactor Srl, Var Connect Srl.

Tra le Università figurano invece il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dei Beni Culturali dell’Università di Padova, il Dipartimento di Informatica e Biotecnologie dell’Università di Verona, il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica e di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università di Venezia e il Dipartimento di Progettazione e fabbricazione in Ambienti Complessi dello IUAV di Venezia.

La conclusione del progetto è prevista per la fine del 2020.

 

DA SAPERE

  • L’ablazione è un processo con cui viene asportato materiale attraverso l’uso di una sorgente ad elevato apporto termico molto localizzato.
  • Il laser texturing è un processo dell’Ingegneria delle Superfici utilizzato per migliorare le caratteristiche di superficie dei materiali, ad esempio la resistenza agli effetti sinergici di usura e corrosione, la bagnabilità, l’antibattericità. Prevede l’utilizzo del laser per creare delle microstrutture sulla superficie di un materiale in modo da migliorare la capacità di carico, il tasso di usura, la durata della lubrificazione e ridurre i coefficienti di attrito.
  • La PVD, Physical Vapor Deposition, è un metodo di deposizione in alto vuoto che viene utilizzato per produrre film sottili e rivestimenti. In particolare in questo processo il materiale viene portato da una fase di condensazione a una di evaporazione e poi nuovamente a una fase di condensazione del film sottile.
  • La CVD, Chemical Vapor Deposition, è un metodo di deposizione in alto vuoto in cui specie gassose reagiscono chimicamente per formare una o più fasi condensate e prodotti gassosi.
  • Il Sol-Gel è metodo per produrre materiali ceramici. Avviene a partire da un sol, cioè una dispersione colloidale (una particolare miscela) che costituisce un sistema liquido con delle proprietà vicine al solido. Quando queste soluzioni vengono modificate dall’azione da processi fisici e chimici danno origine ad un gel.
  • La Reverse Engineerging, o ingegneria inversa, è un processo attraverso il quale un manufatto viene analizzato per studiarne il design e l’architettura.
  • MIM, Metal Injection Molding, è un processo di lavorazione meccanica in cui il metallo finemente polverizzato viene mescolato con materiale legante per creare una materia prima che poi viene modellata e solidificata utilizzando lo stampaggio a iniezione. In quest’ultimo processo il materiale viene fuso e iniettato ad elevata pressione in uno stampo chiuso, che viene poi aperto dopo la solidificazione.
  • Le Reti Innovative Regionali sono dei sistemi di imprese e soggetti pubblici e privati, riconosciuti da Enti Istituzionali (es. Regione Veneto), che operano anche in settori diversi e sono in grado di sviluppare un insieme coerente di iniziative e progetti rilevanti per l’economia (regionale).