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Ingegneria metallurgica, un master per accrescere le competenze

Pietro Pranovi, Project Manager, racconta la sua esperienza formativa al’Università degli Studi di Udine

Non è cosa comune avere la possibilità di partecipare ad un Master che permetta di ampliare le conoscenze e di portare nuove competenze al servizio dell’azienda.

Lo scorso anno, Fabrizio Casadei, General Manager, e Chiara Lucietto, Business Director, mi hanno proposto di partecipare ad un Master di Primo livello in Ingegneria Metallurgica.
Già da studente all’Università di Ingegneria Meccanica e Gestionale ero particolarmente interessato a partecipare ad un percorso formativo di questo tipo. Ciononostante ritenevo più utile prendervi parte dopo un’esperienza in azienda che mi permettesse di individuare il settore di interesse più idoneo in funzione degli impegni e necessità aziendali.

Detto fatto: non mi sono lasciato sfuggire l’occasione: ho presentato la domanda di iscrizione correlata dal mio curriculum vitae e da una lettera di motivazione e ad ottobre ho iniziato a seguire le lezioni del primo quadrimestre all’Università di Udine, alla sede dei Rizzi.

Il Master ha la durata di un anno accademico e si propone di formare ingegneri con specifiche competenze nei processi metallurgici, nei trattamenti termici, nelle tecniche di rivestimento e nelle lavorazioni meccaniche dei materiali metallici, al fine di operare le scelte corrette per il loro uso ottimale.

Nel dettaglio, il corso è suddiviso in 3 quadrimestri.
Il primo è composto da quattro moduli: “Metallurgia”, “Siderurgia”, “Corrosione e rivestimenti” e “Laboratorio di Metallurgia”; il secondo quadrimestre prevede lo svolgimento di altri quattro moduli: “Fonderia”, “Trattamenti termici e superficiali di acciai”, “Tecnologie metallurgiche” e “Laboratorio di tecnologie metallurgiche”.
Il terzo quadrimestre, infine, è completamente dedicato allo svolgimento del tirocinio della durata di200 ore e alla stesura della tesi finale.

Anche se il master non è ancora finito e malgrado gli impegni familiari non trascurabili dato i 17 mesi di mia figlia Azzurra, ritengo che questo corso di formazione costituisca un’esperienza interessante e costruttiva. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare Fabrizio Casadei e Chiara Lucietto, che si sono dimostrati entusiasti nei confronti di questa iniziativa, e i miei colleghi dell’Ufficio Tecnico che mi supportano nelle attività quotidiane quando sono a Udine.

Pietro Pranovi
Project Manager

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