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Industry 4.0, Ecor Research al seminario sulle tecnologie abilitanti

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Nicola Pozzan, Direttore Tecnico dell’azienda, ha spiegato il progetto innovativo che ha come obiettivo la creazione di una piattaforma web per la raccolta, l’analisi e l’accesso in tempo reale dei dati dei banchi prova.

Ecor Research è intervenuta al seminario tecnico sulle tecnologie abilitanti per lo Smart Manufacturing e l’Industry 4.0, organizzato con National Instruments, azienda produttrice di hardware e software per l’automazione industriale; IRS, che opera nell’ambito delle applicazioni di misura, controllo, collaudo automatico e sviluppi software; e MeasureIT, produttrice di componenti per la misura e l’automazione.

Durante l’evento, tenutosi al TE.SI. Lab, centro di trasferimento tecnologico dell’Università di Padova, situato a Rovigo, sono stati proposti casi applicativi reali e sono state presentate alcune demo di sistemi IIoT (Industrial Internet of Things).

Per Ecor Research è intervenuto Nicola Pozzan, Direttore Tecnico, il quale, dopo una presentazione dell’azienda, ha raccontato il progetto interno che proietta l’azienda verso l’industria 4.0, attraverso l’innovazione nelle attività di ricerca di Ingegneria dell’Affidabilità.

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Il Verification Center di Ecor Research dove vengono effettuati i test su componenti, sottosistemi e sistemi complessi grazie ai banchi prova progettati internamente.

In questo ambito l’azienda progetta, realizza ed effettua l’esercizio di banchi prova che testano le funzionalità di componenti, sottosistemi e sistemi complessi di macchine automatiche per verificare le condizioni in cui si possono verificare guasti e rotture.

Ecor Research ha avviato un progetto che ha come obiettivo la creazione di una piattaforma web che consenta di raccogliere, analizzare e condividere in tempo reale dati e risultati di questi banchi prova del Verification Center.

“L’implementazione della tecnologia Cloud consentirà di raccogliere in un unico magazzino virtuale tutti i dati generati dai banchi prova collocati nei nostri stabilimenti di Schio (Vicenza) e Castelvetro di Modena –ha spiegato Pozzan-. In questo modo e grazie all’utilizzo di software dedicati, saranno facilitate le attività di analisi automatica dei dati e di monitoraggio continuo delle condizioni di esercizio (condition monitoring)”.

Al contempo l’accesso ai dati sarà sicuro e affidabile e gli stessi clienti potranno controllare l’andamento dei test accedendo ai dati in tempo reale da remoto.